Con il progetto “Legami invisibili” l’amministrazione comunale di Longare intende proporre un servizio di prossimità che parte da un presupposto: la cultura, nelle sue varie forme, può davvero diventare strumento di mediazione, facilitatore di relazioni.
L’approccio è sicuramente innovativo ma prende ispirazione a riflessioni sorte da tempo nell’ambito della pedagogia sociale, in particolar modo nel lavoro di Duccio Demetrio: “Il racconto di sé permette di rileggere gli eventi, dare loro senso e ordine, e recuperare un’identità più consapevole e salda” (D. Demetrio, Raccontarsi. L’autobiografia come cura di sé, 1996). L’autobiografia, soprattutto in contesti di fragilità, significa prendersi cura di sé e può diventare strumento di prevenzione e di lotta contro le molteplici forme di emarginazione.
Metteremo in campo quindi operatori con competenze di tipo artistico-culturale per sviluppare azioni con finalità di inclusione sociale, attraverso la co-progettazione tra pubblico, privato e professionisti della cultura: attori, narratori e formatori professionisti, coordinati dall’associazione Meccano14, opereranno in sinergia con il comune di Longare, con l’azienda Muraro’952 e con un’ampia rete di realtà partner del progetto, negli spazi del nuovo “Polo della cultura” (ex-scuola primaria) di Longare.
Il progetto “Legami invisibili” prevede 4 fasi:
- La formazione di un gruppo di volontari “attivatori” che avrà il ruolo di facilitatore e promotore del progetto stesso, contribuendo alla sua attivazione e diffusione.
- La conduzione di un laboratorio di indagine sociale, che coinvolgerà studenti di scuola superiore in stage di PCTO (ex-Alternanza scuola-lavoro); questi saranno formati da docenti AISO (Associazione italiana di Storia orale) ed avranno il compito di coadiuvare i professionisti (narratori, attori, formatori coinvolti) nella raccolta e rielaborazione delle testimonianze, e di restituirle in chiave contemporanea alla comunità, in forma di podcast, narrazioni o di eventuale messa in scena.
- L’attivazione di uno luogo di aggregazione dedicato ad adulti e anziani del territorio, negli spazi del nuovo “Polo della cultura” di via Europa 10: una sorta di “circolo sociale” che offrirà proposte culturali intergenerazionali, dando avvio a laboratori di canto popolare ed a cicli di incontri dedicati alla narrazione autobiografica, al teatro di comunità; le storie raccolte confluiranno in un “archivio” della memoria orale e, con un lavoro di riscrittura, nella realizzazione di eventi performativi aperti al pubblico.
- Organizzazione di un evento e di una rassegna dedicata alla memoria della comunità, in spazi storici e suggestivi come ad esempio la Specola (sul terreno dell’azienda Muraro, partner del progetto).
Il contributo dell’azienda Muraro’952 va oltre la semplice messa a disposizione degli spazi per gli eventi performativi (in particolar modo gli spazi storici della Specola): grazie alla propria esperienza in marketing e promozione, l’azienda metterà a disposizione le proprie competenze strategiche e comunicative, trasferendole ai professionisti culturali coinvolti e garantendo al progetto un’ampia visibilità.
L’associazione Meccano14 – grazie alle competenze gestionali di project management, di organizzazione delle fasi operative e di monitoraggio – contribuirà poi alla piena riuscita delle iniziative.
Con il progetto “Legami invisibili” l’amministrazione comunale di Longare intende proporre un servizio di prossimità che parte da un presupposto: la cultura, nelle sue varie forme, può davvero diventare strumento di mediazione, facilitatore di relazioni. L’approccio è sicuramente innovativo ma prende ispirazione a riflessioni sorte da tempo nell’ambito della pedagogia sociale, in particolar modo nel […]